Cambiare vita e trasferirsi in Australia: il racconto di Federica

Cosa comporta il trasferirsi in Australia? Quali sono le peculiarità del vivere nel continente australiano? Ce lo ha raccontato Federica, giovane italiana.

Federica è una ragazza italiana che ha deciso di trasferirsi in Australia due anni e mezzo fa. La scelta di trasferirsi in un paese completamente diverso dal nostro è stata dettata dal cuore: si è trasferita lì per amore, poiché il suo ex fidanzato era australiano.

Quando è volata verso questo diverso continente, Federica era già abituata a non vivere in Italia – si trovava, infatti, a Londra –, e questo forse differenzia la sua da altre storie di chi ha deciso, senza esperienze precedenti, di trasferirsi in Australia; ciò non toglie, comunque, che trovarsi “nell’altra parte del mondo” implichi l’abituarsi a uno stile di vita totalmente diverso e notare considerevoli differenze rispetto al proprio paese di origine. Ecco perché abbiamo deciso di fare una chiacchierata con lei, chiedendole informazioni e curiosità relativi al suo trasferirsi in Australia.

Alcuni accenni al lavorare in Australia

percorso Federica Australia
I trasferimenti di Federica in Australia per arrivare a Melbourne, dove vive attualmente.

Al momento dell’intervista Federica si trova a Melbourne, dove vive da un anno e mezzo (prima è stata a Mildura e, prima ancora a Perth), ed è supervisor in una sorta di supermercato.

Ci chiediamo – e lo chiediamo a lei – come sia lavorare in Australia: è facile trovare lavoro e quali sono le prassi da seguire?

Trovare lavoro non è molto difficile, ci spiega Federica, ma quel che conta è avere buona volontà, considerando anche che

«si lavora tanto: non importa cosa fai, se sei un lavapiatti, un dottore, un avvocato, un cameriere… In Australia tutti lavorano almeno 50 ore a settimana».

Il lavoro, per chi si trasferisce in Australia, è comunque un elemento determinante e, ci dice Federica, «tutto dipende dal visto che hai».
Per entrare in Australia, infatti, esistono innumerevoli visti, che vanno richiesti all’Ambasciata o al Consolato australiano, e si differenziano in base all’età di chi lo richiede, al tempo che si vuole trascorrere e a cosa si intende fare durante l’esperienza in Australia. Il Working Holiday Visa, ad esempio, può essere richiesto fino ai 30 anni e ha la durata massima di un anno; può essere rinnovato per altre due volte, sempre che non si abbia compiuto i 31 anni, e per richiedere il secondo visto è necessario aver lavorato almeno 88 giorni nelle farm, cioè aziende agricole che si trovano in aree regionali del Paese.

La prassi, come ci ha detto Federica, è diversa poi a seconda del settore nel quale si vuole lavorare.

Differenze tra Australia ed Italia, tra socialità e regole

Trasferirsi in Australia Skyline Melbourne
Lo Skyline di Melbourne visto di notte.

Delineare delle differenze tra un continente e una nazione (come anche tra due nazioni o due città e così via) non è certo cosa facile: ogni luogo ha delle proprie specificità, ma di certo ci sono degli aspetti della vita quotidiana che per chi si trova a vivere un trasferimento saltano all’occhio, evidenziando delle diversità rispetto a ciò cui si era abituati prima.

Federica ci dice, ad esempio, che alcune differenze che ha notato sono sicuramente quelle «nei rapporti con le persone, che non sono così profondi come li abbiamo noi in Italia. in Italia la famiglia è la priorità, come anche gli amici, e tutto il resto viene in secondo luogo. Invece in Australia la priorità è il lavoro, la vita sociale è molto limitata».

Non solo aspetti sociali, quanto burocratici.

«Un’altra differenza sostanziale che ho trovato – ci racconta ancora Federica – è che in Italia abbiamo più libertà nel fare le cose, più leggerezza. In Australia ci sono molte più regole, c’è sempre un procedimento da seguire, un protocollo.
Questo può essere sia un pro che un contro: sicuramente c’è più ordine, più chiarezza quando si fanno le cose, anche nella vita quotidiana, anche perché – cosa sorprendente – tutti rispettano le regole: fa  parte della cultura; però, dall’altra parte, può anche essere un intralcio in certe situazioni, perché anche la cosa più semplice del mondo diventa un documento da firmare o un procedimento da seguire
».

Quanto sono accoglienti gli australiani?

A questa domanda Federica ci risponde raccontandoci la propria esperienza: «gli australiani amano l’Italia e gli italiani, quindi mi sono sentita accolta bene, semplicemente per integrarsi nella società ci vuole assolutamente più tempo che non magari a Londra, dove ho vissuto prima, o in Italia». Questo, aggiunge, è dovuto anche al fatto che la vita lavorativa è così impegnativa che accordarsi su quando uscire insieme, ad esempio, non risulta molto semplice.

E cosa pensano dell’Italia lì?

Federica - trasferirsi in Australia
Federica durante la nostra intervista in collegamento Skype

A Federica è capitato spesso di incontrare persone che sono già state in Italia e quando questo è successo subito le hanno voluto raccontare alcune cose. «Prima cosa che dicono: il cibo fantastico (ovviamente il cibo qua non è la stessa cosa)! Poi mi parlano delle persone italiane, che sono sempre cordiali, sempre socievoli. Mi raccontano dei posti meravigliosi. Insomma, vedono l’Italia un po’ un posto di vacanza, come noi possiamo vedere le Fiji o le Filippine, ad esempio. Però è interessante come vedono loro noi e anche, se posso aggiungere una piccola parentesi, è interessante anche come gli italiani vedono l’Australia

Stereotipi (e non) italiani sull’Australia

Come sempre, infatti, quando si fantastica su un altro paese o quando lo si visita da turista, ci si crea su di esso un immaginario, spesso stereotipato, che non corrisponde esattamente alla realtà. Questo vale sia per come gli australiani pensano all’Italia appunto, sia anche per come gli italiani considerano l’Australia.

«Gli italiani pensano che l’Australia sia un paradiso, che tutti sono ricchi, che si passino le giornate sulle spiagge a bere mojito (cosa che si avvicina anche un po’ al modo in cui alcune persone e alcuni miei amici pensavano a me quando sono arrivata qui). C’è un’opinione completamente distorta dell’Australia in Italia e me ne sono resa conto anche proprio io trovandomi qui, perché mi sono dovuta ricredere su tante cose.»

Dal punto di vista paesaggistico, però, l’Australia è ricca di bellezze: immaginarla per certi versi come un paradiso dai luoghi incontaminati, in fondo, non è poi così sbagliato.

Trasferirsi in Australia
Uno scorcio della baia di Head of the Bight (Nullarbor), South Australia

«Qui i paesaggi sono mozzafiato!», ci conferma Federica. «Basta pensare ai Dodici Apostoli (a sud dello stato di Victoria, ndr). Ancora non sono stata stata in Queensland, ma spero abbastanza presto di arrivare fino a lì. Ho fatto poi tutta la costa del Sud. Ma, essendo così vasto qui c’è tanto spazio, le distanze sono lunghe, e tutto è quasi vergine. Secondo me è anche proprio per quest’ultimo aspetto che possiamo ammirare simili bellezze.»

Bellezze e stranezze per Federica nel suo trasferirsi in Australia

Quando chiediamo a Federica quale sia stata fino ad ora la cosa più bella del trasferirsi in Australia, ci risponde che è stato andare da Perth a Melbourne in macchina, una distanza che si copre in 38 ore di guida. Questo viaggio lo ha fatto insieme al suo ragazzo e hanno deciso di fare diverse tappe e approfittare di questo viaggio in auto per visitare e vedere più cose. Tra le tante cose, Federica ci dice che «è stato bellissimo vedere le balene nuotare nell’oceano, cosa che è stata forse una delle cose più belle ed emozionanti».

La cosa più strana invece? «Trovare un iguana sul tappetino, sul balcone, e vedere così tanti tipi diversi di ragni!»

I tremendi incendi di inizio 2020 in Australia

trasferirsi in australia incendio
Un canguro scappa dall’incendio scoppiato a Colo Heights nel Nuovo Galles del Sud. Fonte: https://www.ilpost.it/2020/01/02/incendi-australia-spiegati/

Parlando con Federica nei primi giorni del 2020, non possiamo non chiederle come la situazione dei gravi incendi di queste settimane in Australia sia percepita vivendo proprio lì. «È una situazione abbastanza catastrofica e al momento dagli australiani viene percepita, appunto, come una catastrofe», risponde Federica. «Stanno cercando di raccogliere soldi per aiutare le persone in difficoltà e la cosa bellissima è che ci sono centinaia, se non migliaia, di volontari, che quindi non sono pagati, come pompieri che cercano di spegnere il fuoco e dare aiuto

Non è la prima volta che ci sono incendi in Australia, ma quello di inizio 2020 è, insomma, decisamente grave, per cui non è facile parlarne; come ha concluso Federica:

«siamo tutti con l’Australia»

guarda il video

 

 

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