Offida, un meraviglioso borgo medievale delle Marche

Offida è uno dei borghi più belli d'Italia ed è possibile visitare chiese e musei, partecipare al soprendente carnevale e mangiare dell'ottimo cibo.

Per chi si chieda cosa vedere a Offida la risposta, in breve, è:

Piazza del Popolo
(centro nevralgico di Offida dove si trovano la Chiesa della Collegiata, il Palazzo Comunale e il Teatro Serpente Aureo)

Museo Civico
(dove si trovano il Museo Archeologico, il Museo delle Tradizioni Popolari e il Museo del Merletto a Tombolo)

Santa Maria della Rocca
(la chiesa che si trova sullo sperone di Offida).

Incastonata tra le colline della provincia di Ascoli Piceno, nel cuore delle Marche, Offida è un piccolo borgo dove storia, tradizioni popolari ed edifici storici le hanno consentito di entrare a far parte, nel 2008, del circuito dei borghi più belli d’Italia.

Racchiusa all’interno di mura risalenti al XII – XV secolo, come indicato da una targa affissa poco prima di entrare nel centro storico, Offida è un tipico borgo medievale dell’Italia centrale. Il paesino stupisce il visitatore che, percorrendo le sue stradine, scopre di volta in volta angoli incantevoli.

Un consiglio (per chi arriva in auto)
Quando si arriva nel borgo conviene lasciare l’auto all’esterno delle mura, dove si trova un parcheggio gratuito, e vale la pena proseguire il tour a piedi, così da poter godere appieno di ogni angolo.

Adiacente alle mura del borgo si trova il monumento che raffigura tre donne: una bambina, una donna e un’anziana, tutte intente a svolgere una delle  principali attività di Offida: il tombolo, di cui parleremo più avanti.

Monumento alle merlettaie alle porte del centro storico. Foto di Pina Meriano.

Cosa vedere a Offida: dall’ex ospedale civile a Piazza Valorani. I principali monumenti del borgo

piazza Valorani Offida
Edifici in piazza Valorani a Offida. Foto di Pina Meriano.

Partiamo da un presupposto: Offida, inteso come borgo storico, è molto piccolo ed è visitabile in una sola giornata o, volendo entrare in tutti i musei e in tutte le chiese con più calma, al massimo due giorni.

Appena si accede al borgo troviamo l’ex ospedale civile, oggi sede dell’ASL, risalente al 1340 ed edificato come opera pia, che aveva il compito di aiutare i poveri, diffondere l’istruzione e curare i bisognosi in caso di malattia.

Fontana del mietitore in piazza Valorani a Offida
Fontana del mietitore in piazza Valorani a Offida. Foto di Pina Meriano.

Superato l’ospedale civico, percorrendo circa 250 metri, si arriva in piazza Valorani, un largo al centro del quale si erge la Fontana del Mietitore, una statua realizzata in una fonderia francese del 1800. La piazza è circondata dai tipici edifici del borgo nonché da qualche piccola e caratteristica bottega. La piazza ha sbocchi su varie strade, una delle quali è stata intitolata alle merlettaie e conduce al centro di Offida: Piazza del Popolo.

Piazza del popolo, il cuore del borgo medievale

Centro nevralgico per la vita del paese, Piazza del Popolo è caratterizzata da una peculiare forma triangolare dovuta alle modifiche apportate nel 1700 quando furono abbattuti alcuni edifici di un ospedale e fu costruita l’attuale Chiesa della Collegiata. La piazza è caratterizza da palazzi storici e qualche piccola attività commerciale ma l’edificio che salta subito all’occhio è il Palazzo Comunale all’interno del quale si trovano gli uffici amministrativi e il Teatro Serpente Aureo.

Il Palazzo Comunale di Offida che ospita gli uffici amministrativi ma anche il Teatro Serpente Aureo. Foto di Pina Meriano.

Leggermente nascosta alla destra del Municipio si trova la Chiesa dell’Addolorata.

Chiesa della Collegiata

Facciata della Chiesa della Collegiata a Offida. Foto di Pina Meriano.

Costruita tra il 1785 e il 1798 si compone di diversi stili che coesistono armoniosamente senza disturbare la visione: vi sono infatti elementi neoclassici, rococò e barocchi.

Elemento emblematico della Chiesa della Collegiata – chiamata per esteso Collegiata di Santa Maria Assunta – è il drappo posto alle spalle dell’altare, raffigurante tre angeli che sorreggono la Madonna dell’Assunta, protagonista di un prodigio avvenuto nel 1850 quando il drappo era conservato nella soffitta di un palazzo. La leggenda narra che una donna, intenta a pregare dinanzi all’immagine sacra, vide muoversi gli occhi della Vergine. Da quel momento la peste che attanagliava il paese venne debellata e la popolazione di Offida gridò al miracolo.

Nel 1950 l’immagine della Madonna dell’Assunta fu riprodotta anche sotto forma di mosaico all’interno della lunetta posta sulla facciata della Chiesa.

Inoltre, scendendo le rampe di scale poste accanto alle cappelle delle due navate laterali si raggiunge la cripta che ospita la cosiddetta Grotta della Madonna, dove si trovano la statua di una madonnina e una piccola sorgente.

Il Palazzo Comunale e il Teatro Serpente Aureo

Il Palazzo Comunale rappresenta il nucleo amministrativo della città di Offida ed è caratterizzato da un bellissimo portico risalente al XV secolo, sulla cui sommità vi è una loggia composta da 13 colonne.
Sulla torre del 1300, che affianca l’edificio, è posto inoltre un grande orologio.

Teatro Serpente Aureo Offida
Palcoscenico con spalti del Teatro Serpente Aureo di Offida. Fonte: http://www.luoghidelsilenzio.it/marche/05_musei/00069/index.htm

Nel Palazzo Comunale si trova anche il Teatro Serpente Aureo che, costruito nel 1771, si rivelò troppo piccolo per le esigenze degli abitanti del borgo. I palchi, infatti, erano pochi e non riuscivano ad ospitare tutte le famiglie nobili di Offida, oltre al fatto che il primo piano di palchi era stato costruito troppo vicino alla platea, riservata alla plebe. Nel 1820 il Teatro fu perciò ingrandito per come lo vediamo attualmente e ancora oggi si tengono spettacoli teatrali, molti dei quali durante il periodo carnevalesco. Nel teatro viene utilizzato ancora l’antico sipario su cui è dipinta la leggenda del Serpente d’Oro che narra di un serpente, d’oro appunto, che attraversò Offida lungo la strada principale, strada che oggi porta proprio il nome del rettile.

Ad angolo del Palazzo Comunale, defilata alla sua destra, in largo della musica, c’è la chiesa Addolorata, struttura più piccola di quella della collegiata ma che merita una visita.

Chiesa Addolorata di Offida

Chiesa Addolorata Offida
Chiesa Addolorata a Offida. Fonte: http://www.turismoffida.com/it/addolorata.html

Costruita nel 1400, la Chiesa Addolorata di Offida è caratterizzata all’esterno da un portico che sembrerebbe riprodurre quello del Palazzo Comunale. L’interno si compone invece di una unica navata e l’elemento che salta subito agli occhi è un tempietto contenente la statua della Madonna Addolorata.
La Chiesa ospita anche una teca contenente il Cristo Morto, statua che la sera del Venerdì Santo viene portata in processione per le stradine di Offida.

Museo di Offida, un viaggio tra storia e tradizioni

Il Museo di Offida è il polo museale della città che ha sede nel Palazzo Castellotti e ospita il Museo Civico Archeologico, il Museo delle Tradizioni Popolari e il Museo del Merletto a Tombolo.

Museo civico Offida
Ingresso del Museo di Offida. Foto di Pina Meriano.

Il Palazzo, che si trova nella strada che conduce alla Chiesa di Santa Maria della Rocca (meraviglioso edificio che conosceremo più avanti), fu costruito da una delle famiglie più importanti di Offida, i Castellotti appunto, e fu ristrutturato nel 1997, anno in cui l’amministrazione comunale decise di ospitare tutti i musei di Offida in un unico edificio.

Orari Museo Civico Offida
Orari Museo Civico Offida. Fonte: http://www.museipiceni.it/

Museo delle Tradizioni Popolari

Museo tradizioni popolari Offida
Attrezzi da lavoro conservati nella sala dedicata all’agricoltura nel Museo delle tradizioni popolari di Offida. Fonte: http://www.turismoffida.com/it/museo-tradizioni-popolari.html

Il Museo delle Tradizioni Popolari si trova nelle sale che un tempo ospitavano le cucine della famiglia Castellotti e conserva attrezzi e mezzi di vario genere, ormai in disuso, che hanno caratterizzato le antiche attività del territorio. Ad ogni sala corrisponde una tematica: la sala dell’agricoltura, con aratri meccanici e macchine per il traino di carri; la sala dell’artigianato, in cui è possibile vedere strumenti usati da sarti, fabbri e falegnami; la sala della cucina con strumenti per la preparazione del formaggio e oggetti di uso quotidiano; la sala della filatura dove si trovano strumenti per la lavorazione della lana, della seta e della canapa; la sala della tessitura, dove si trovano le stoffe prodotte in passato ad Offida.

Il Museo Civico Archeologico “G. Allevi”

Ricostruzione di una tomba risalente al neolitico. Fonte: http://www.turismoffida.com/it/museo-archeologico.html

Il Museo Civico Archeologico prende il nome dall’archeologo Guglielmo Allevi, che tra il 1873 ed il 1874 cominciò l’attività di ricerca archeologica sul territorio di Offida che gli consentì di portare alla luce innumerevoli reperti, conservati oggi nell’edificio. La collezione conta circa mille reperti di cui circa settecento furono scoperti proprio da Allevi.

Tra i vari oggetti da vedere c’è una situla, cioè un affascinate vaso utilizzato per contenere liquidi, ma interessante è anche la teca di vetro, dentro cui c’è la ricostruzione di una tomba picena con le ossa di una donna ritrovata durante gli scavi nelle necropoli.

Il Museo del Merletto a Tombolo

Il tombolo caratterizza l’identità di Offida e si tramanda di generazione in generazione. A testimoniare la radicata tradizione della lavorazione del Merletto a Tombolo, che a tutti gli effetti può essere considerata come una vera e propria arte, vi sono dipinti che testimoniano la sua presenza già nel 1500-1600. Ed è proprio questa l’attività di cui si accennava all’inizio, raffigurata nel cosiddetto Monumento delle Merlettaie.

Questo tipo di lavorazione rappresentava in passato un modo con cui le donne aiutavano le famiglie e questo era possibile perché il commercio dei merletti era molto sviluppato e lo è stato fino agli anni Ottanta.

Il tombolo è un cuscino dalla forma sferica utilizzato dalle donne per lavorare e realizzare straordinari merletti, e in alcuni giorni, all’interno del museo sono tenute anche delle dimostrazioni.

Il vestito indossato da Naomi Campell realizzato ad Offida. Fonte: www.turismoffida.com

Evento particolare è quello de “La Settimana del Merletto“, che viene organizzato ogni anno tra fine giugno e inizio di luglio, durante il quale vengono organizzati incontri, mostre e laboratori e dove capita di poter vedere una donna mentre lavora.

All’interno del Museo sono presenti diversi oggetti realizzati con questa tecnica e si può  vedere anche un abito realizzato da più merlettaie e indossato nel 1997 dalla modella inglese Naomi Campbell, durante una sfilata a Londra.

 

 


Santa Maria della Rocca, la chiesa che si affaccia sulle colline picentine

Dal Museo di Offida, a circa 300m, si trova quella che è la chiesa più bella del borgo: Santa Maria della Rocca, una meravigliosa chiesa risalente al 1300. Realizzata in stile romanico gotico, era abitata dai benedettini che avevano occupato Offida intorno all’anno 1000.

La Chiesa si trova su un dirupo da cui si gode di un panorama pazzesco e da cui è possibile vedere tutta la vallata con le colline del piceno.

Chiesa di Santa Maria della Rocca ad Offida
Chiesa di Santa Maria della Rocca ad Offida. Foto di Pina Meriano.

Al primo livello dell’edificio c’è la cripta,  a cui si accede percorrendo una gradinata dove sul primo gradino è possibile vedere un’incisione che ricorda un agnellino e un quadrifoglio. Secondo una leggenda chiunque tocchi l’agnellino può esprimere un desiderio che poi si avvererà.

La cripta è formata da tre navate nella prima parte e da cinque in quella centrale. Le pareti conservano ancora una parte degli affreschi persi durante i secoli, ma è facile immaginare la bellezza della cripta quando tutte le sue decorazioni originali erano ancora integre. Anche le pareti della chiesa superiore, che si trova al secondo livello, erano un tempo abbellite da affreschi.

Terminato questo tour virtuale tra le strade di questo borgo marchigiano, alla scoperta di cosa vedere, vi raccontiamo ora la sua gastronomia.

Gastronomia e viticoltura a Offida

Offida, come del resto tutte le Marche, ha una tradizione culinaria apprezzata in tutta Italia e una importante tradizione vinicola. Qui infatti si trova l’Enoteca Regionale delle Marche, dove è possibile degustare vini di molteplici cantine e sono organizzati incontri culturali, laboratori e corsi di formazione.

Nel borgo marchigiano ci sono numerosi ristoranti dove poter gustare i piatti tipici, ma citiamo qui “La Botte“, dove ci è capitato di pranzare durante la nostra visita e dove non solo abbiamo mangiato molto bene (con prezzi in linea con i luoghi turistici del posto) ma, soprattutto, siamo stati accolti da un personale molto gentile e disponibile (tra di noi c’era una persona con diverse allergie e la proprietaria del ristorante ha trovato varie e adatte alternative rispetto a quelle presenti in menù).

I piatti tipici del borgo comunque sono quelli che caratterizzano l’intera regione, come ad esempio i maccheroncini (pasta all’uovo lunga e sottilissima che viene cotta per pochissimi minuti), il baccalà cucinato con le patate e la famosa carne marchigiana.

Anche ad Offida le olive all’ascolana sono un piatto da assaporare e di solito fanno parte degli antipasti che vengono serviti, tra le altre cose, con i cremini, bocconcini di crema pasticcera impanata e fritta.

Olive all’ascolana, uno dei piatti tipici delle Marche. Fonte: https://www.ricettedalmondo.it/olive-all-ascolana.html

Un piatto tipico di Offida è anche il funghetto, un dolce fatto con acqua, zucchero, farina e semi di anice e preparato di solito durante il Carnevale.

Il Carnevale di Offida: tradizione e divertimento in una festa che coinvolge tutto il paese

Il Carnevale è uno degli eventi più importanti per questo piccolo borgo, per cui uno dei periodi ideali per visitare Offida potrebbe essere il mese di febbraio.

Il Carnevale di Offida comincia molto presto, esattamente il 17 gennaio, quando vengono formate le congreghe, cioè gruppi di amici che partecipano a tutti gli eventi che si tengono fino al Martedì Grasso e che hanno il compito di fare baldoria lungo le strade del paese con musiche e canti tipici.
Da quel giorno si susseguono vari eventi con l’obiettivo di aggregare le persone: due settimane prima del carnevale, si svolge, infatti, la “domenica degli amici” e una settimana prima la “domenica dei parenti“, durante le quali ci si aggrega e si pranza insieme, mentre nel pomeriggio le strade del borgo si animano di musica e balli.

Lu buve fint Carnevale Offida
Esibizione de Lu buve fint durante il Carnevale storico di Offida. Fonte: http://notizie.comuni-italiani.it/foto/10332

Il Giovedì Grasso il sindaco di Offida consegna le chiavi del paese a una congregazione scelta e la sera il borgo è di nuovo in festa. Il venerdì comunque rappresenta uno dei giorni più attesi dagli offidani: ha luogo infatti “Lu bove fint“, durante il quale una folla di persone, vestite con un saio bianco e un fazzoletto rosso al collo o in testa, dà la caccia a un finto bue che viene poi “abbattuto”.

Il sabato, la domenica e il lunedì sera precedenti il Martedì Grasso, invece, si svolge all’interno del Teatro di Offida il cosiddetto Veglionissimo, in cui si festeggia il Carnevale con canti e balli e un concorso in cui si premia il gruppo che ha inscenato l’esibizione più divertente.

Arriva così il Martedì Grasso ed è ancora festa. Nel pomeriggio si sfila per il paese e viene decretato il gruppo mascherato più originale, mentre la sera va in scena l’accensione dei vlurd: uomini e donne mascherati portano cioè sulle spalle fasci di canne imbottiti di paglia accesi in processione lungo il corso del paese. La cerimonia si conclude in Piazza del Popolo con tutti i fasci che vengono gettati all’interno di un falò, disposto al centro della piazza.

Momento finale della serata dei vlurd durante il Carnevale di Offida. Fonte http://www.nationalgeographic.it/wallpaper/2019/09/27/foto/concorso_2019_persone_3-4541377/10/

Il Carnevale di Offida è considerato tra i più belli d’Italia e, impegnando tutta la popolazione ad organizzare sfilate, feste e balli, è anche, se non soprattutto, un periodo di aggregazione. I turisti e i curiosi, che arrivano per assistere ai tanti eventi organizzati, vengono accolti e coinvolti in questa festa popolare che unisce rito religioso a festa pagana, dove l’obiettivo principale è stare insieme e condividere.

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