Escursione sul Monte Somma, il sentiero che porta ai Cognoli di Ottaviano

L'escursione sul monte Somma, il rilievo che circonda parzialmente il Vesuvio, conduce ai cognoli di Ottaviano, cioè le vette sommitali della montagna.

Il  Monte Somma, il rilievo montuoso alto 1132 metri che compare in tutte le foto del Vesuvio e che circonda parzialmente il vulcano napoletano, è caratterizzato da sette cime, dette cognoli, che in alcuni casi vengono chiamate come le città sui cui si affacciano. Un esempio è rappresentato dai Cognoli di Ottaviano, una cittadina in provincia di Napoli.

Cartello con le principali regole del Parco Nazionale del Vesuvio.

Nell’area in cui oggi sorgono il Monte Somma e il Vesuvio, un tempo esisteva un immenso vulcano alto circa 2000 metri e distrutto da una serie di crolli avvenuti tra 18.000 e 8.000 anni fa, durante tre eruzioni pliniane. Di questo antico vulcano rimane solo una parte della parete del versante settentrionale che identifichiamo proprio come Monte Somma e che fa parte del Parco Nazionale del Vesuvio, un’area protetta strutturata in 11 percorsi escursionisti, alcuni dei quali collegano i due edifici vulcanici. I sentieri offerti dal Parco consentono agli escursionisti di fare trekking, andare in bicicletta o semplicemente fare una passeggiata, così da poter ammirare meravigliosi paesaggi e venire a contatto con una vegetazione tipicamente mediterranea.

Fare un’escursione sul Monte Somma è un’esperienza entusiasmante. Il sentiero numero 2 in particolare, quello che cioè porta sui cognoli di Ottaviano, è probabilmente uno dei percorsi più belli ed avvincenti di tutto il Parco del Vesuvio. Il percorso, denominato ufficialmente “Lungo i Cognoli“, ha una prima parte in comune con il sentiero numero 1, che porta alla Valle dell’Inferno – la caldera dell’antico vulcano – ed è un percorso ad anello, poiché la meta del suo itinerario corrisponde al punto di partenza.

🔎 Per approfondire leggi → “Valle dell’Inferno: dal Monte Somma al grande cono del Vesuvio

L’escursione per raggiungere i Cognoli di Ottaviano risulta tanto affascinate quanto faticosa. È, infatti, un sentiero ad alta difficoltà e per questo motivo è consigliato soprattutto a chi abbia già un minimo di esperienza nel campo delle escursioni; per chi è alle prime armi, invece, sarebbe opportuno farsi accompagnare da persone che già conoscono il percorso oppure da una guida esperta.

L’escursione per raggiungere i Cognoli di Ottaviano prevede un percorso della lunghezza di circa 12 chilometri, percorribili in circa 6 ore e, per affrontare la lunga percorrenza, è consigliabile utilizzare dei bastoncini da trekking.

Dalla Valle delle Delizie al Largo Angelo Prisco

Il sentiero 2 parte da Ottaviano nella cosiddetta Valle delle Delizie, un piazzale a circa 500 metri di altitudine che si trova nella parte finale dell’omonima strada che sale verso il Monte Somma, dove una sbarra della forestale segna l’inizio del sentiero.

La prima parte del percorso, nel vallone Tagliente, è caratterizzato dai numerosi tornanti di strada asfaltata e si sviluppa all’interno di un bosco di pini. Proseguendo per circa 500 metri la strada asfaltata lascia spazio alla terra sterrata, composta in buona parte da materiale di origine vulcanica. In questo punto si trova una piccola struttura in legno su cui c’è un primo cartello con le informazioni ufficiali per raggiungere i Cognoli di Ottaviano e le principali regole da rispettare durante l’escursione. La strada, fino a quel momento molto larga, si trasforma in una vera e propria stradina di montagna dove, in alcuni punti, troviamo mura a secco, realizzate cioè in pietra. Proseguendo il percorso la vegetazione cambia, si susseguono infatti castagni, querce e lecci, e lungo la strada la presenza della ginestra comincia a farsi notare.

Dopo aver camminato per quasi un’ora e per circa 1.60 km, si arriva a un largo posto a 700 m di quota, in cui si trova una targa commemorativa dedicata ad Angelo Prisco, un finanziere assassinato dai bracconieri il 19 dicembre del 1995, il cui corpo fu ritrovato sui Cognoli di Ottaviano. In questo punto i sentieri si dividono. Ci sono infatti tre strade percorribili, due delle quali segnalati dalla cartellonista con le informazioni riguardanti i due percorsi: quello a sinistra della targa commemorativa conduce alla Valle dell’Inferno (sentiero 1), mentre quello più a destra porta in direzione dei Cognoli di Ottaviano (sentiero 2). Subito a fianco della targa sul lato destro c’è invece un sentiero che sale e più avanti si divide in due stradine, una riporta al sentiero 1 e l’altra incrocia il sentiero 2.

Largo Prisco descrizione sentieri monte Somma
Largo Prisco e i percorsi 1 e 2 ufficiali del Parco nazionale del Vesuvio.

Escursione Lungo i Cognoli di Ottaviano

Al lato più a destra della targa dedicata ad Angelo Prisco c’è, come si diceva, il sentiero che porta ai Cognoli di Ottaviano. La prima parte del percorso non richiede troppa fatica fisica: infatti, si alternano tratti pianeggianti a tratti leggermente in salita.

Proseguendo per 4 chilometri si raggiunge un piccolo bivio dove due frecce, una rivolta verso sinistra e una rivolta verso destra, indicano la meta dell’itinerario. La via a destra è più breve ma più ripida e per questo più difficoltosa da scalare, mentre la strada che va a sinistra è più lunga ma meno ripida e difficoltosa.

Da questo momento la salita diventa più accentuata e i Cognoli di Ottaviano, in lontananza, cominciano ad essere ben visibili. Il paesaggio cambia, il bosco fa largo a una vegetazione decisamente più spoglia e gli alberi, prima vicini a tal punto da poterli toccare con mano, diventano lontani e lasciano spazio ad erba alta e a piccole arbusti.

Dopo circa 700 metri si arriva a un piccolo slargo panoramico ed è qui che il Vesuvio sì manifesta in tutta la sua imponenza e bellezza. La vista panoramica consente di vedere ad occhi nudi la strada che dalla base del vulcano porta fino alla biglietteria che consente di raggiungere il bordo del Vesuvio. A sinistra del Vulcano, in lontananza, si vede il golfo di Napoli e nelle giornate più nitide compare Castel dell’Ovo. Guardando in basso lungo il pendio del Monte Somma, su cui ci si trova, c’è la Valle del’Inferno, cioè la caldera del vecchio vulcano.

cognoli monte somma
Cognoli di Ottaviano sul Monte Somma a 1112 m d’altezza.

A questo punto del sentiero, dopo aver percorso circa 6 chilometri dal punto di partenza, conviene fermarsi per una sosta, sia per godere del meraviglioso panorama, sia per recuperare un po’ di energie che servono per affrontare l’ultima parte del cammino che, trovandosi su una salita scoscesa di difficile passaggio, richiede maggiore impegno e forza. Il suolo instabile, composto da terra sabbiosa e lapilli, non aiuta la scalata: si tende a scivolare e bisogna fare molta attenzione per non perdere l’equilibrio.

Superata la ripida salita, lunga circa 200 metri, si arriva finalmente ai Cognoli di Ottaviano e un cartello indicante i 1112 metri d’altezza accoglie l’escursionista.

Il panorama è mozzafiato: da un lato si vede ancora il Vesuvio, dall’altro i Cognoli del Monte Somma e alle spalle, in lontananza, i paesi vesuviani.

Il percorso continua con l’attraversamento dei Cognoli di Ottaviano, il tratto più emozionante, che si presenta come un lembo di terra dove sia a destra che a sinistra c’è uno strapiombo; da un lato si affaccia sulla Valle dell’Inferno e  l’impatto è molto forte. Attraversare questa stretta lingua di terra è certamente un’esperienza unica ed impressionante, considerando l’altezza a cui si trova questa cima.

cognoli Ottaviano monte Somma
Escursionisti sui Cognoli di Ottaviano del Monte Somma

Superato questo tratto, a circa metà del percorso la strada si ricongiunge alla parte finale del sentiero numero 1, quello della Valle dell’Inferno, che porta allo slargo Prisco. Lungo la strada si arriva alla colata lavica dell’eruzione del 1929, definita “a corda” perché ha una forma che richiama una corda arrotolata su se stessa. Poco più avanti si trova poi il cosiddetto “Taglio“, una stretta fenditura tra due pareti rocciose che ricorda la forma di un canyon che ci si può addentrare per alcuni metri.

L’ultima parte del percorso, sempre più in discesa, attraversa un bosco di pini che si estende lungo la dorsale del Monte Somma. In primavera le ginestre sbocciano rigogliose tra gli alberi, creando in alcuni punti dei piccoli corridoi fioriti lungo la strada che riporta al largo Prisco e poi alla Valle delle Delizie, punto di partenza di una straordinaria escursione sul bordo di un vulcano che non c’è più.

 

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