Cosa vedere a Termoli, la città del Molise famosa per i trabucchi

Cosa vedere a Termoli? Da non perdere il bellissimo borgo storico con il Castello Svevo e il Duomo, i trabocchi e le grandi spiagge.

Quando si arriva a Termoli non si può non rimanere affascinati dalla città molisana che si affaccia si affaccia sul Mare Adriatico.

Il centro storico si sviluppa su un promontorio a picco sul mare, dal quale si vede la grande spiaggia di Sant’Antonio che si trova sotto al Castello Svevo.

Il mare, la spiaggia di Sant’Antonio e il lungo litorale di Termoli

Spiaggia Sant'Antonio di Termoli
Spiaggia di Sant’Antonio a Termoli.

Sulla grande spiaggia di Sant’Antonio si alternano spiagge libere a stabilimenti balneari attrezzati che in estate si affollano di bagnanti italiani e stranieri.

Il litorale di Termoli, esteso per 35 chilometri, è caratterizzato da ampie spiagge sabbiose e da un mare per niente profondo, ideale per i bambini e per gli adulti che non sanno nuotare e preferiscono fondali bassi.

Interessante, per chi decide di fare una vacanza in questa cittadina marittima, è anche sapere che dal porto di Termoli è possibile raggiungere le isole Tremiti: ci sono infatti molte compagnie che partono dalla città molisana e in poco più di un’ora raggiungono le meravigliose isole della provincia di Foggia.

Trabucchi: macchine da pesca simbolo della costa termolese

trabucchi di termoli
I caratteristici trabucchi di Termoli.

Una particolarità di Termoli è anche quella dei trabucchi, strutture, o meglio macchine, utilizzate per la pesca a vista. I trabucchi sono  formati da una palizzata incastrata tra gli scogli su cui vi è una piattaforma di legno con lunghe braccia e a cui è legata una grande rete protesa per diversi metri sul mare, che veniva appunto immersa in acqua per pescare.
Come spiegato in un video informativo realizzato dal portale molisecoast.com, il nome del trabucco potrebbe avere origine dal fatto che la rete, quando viene immersa sul fondale del mare, assume la forma di un imbuto e il pesce, che è di passaggio, resta intrappolato.

In passato, lungo la costa, era possibile vederne diversi, ma la maggior parte dei trabucchi è andata persa e oggi ne resta solo uno nei pressi della spiaggia di Sant’Antonio, che è stato ricostruito dopo che una mareggiata nel 1991 distrusse quello realizzato nei primi anni del Novecento.

Il centro storico di Termoli e la modernità del corso

Se è vero che Termoli è una località di mare e che la sua attrattiva turistica si basa soprattutto su questo, è anche vero però che racchiude, principalmente nel suo centro storico, una serie di edifici e monumenti che per la loro bellezza possono competere con altre, più grandi, città.

Piazza Duomo di Termoli
Uno scorcio della piazza dentro la quale si erge il Duomo di Termoli.

Il centro storico, un borgo medievale, è caratterizzato da stradine che si affacciano sul mare e da cui è possibile ammirare uno straordinario panorama.

Le stradine di Termoli si intrecciano soprattutto intorno al Duomo e nel centro storico c’è anche uno dei vicoli più stretti d’Italia, il cosiddetto rejecélle, così piccolo da poter essere attraversato solo camminando di fianco, a meno che non si sia abbastanza esili da poterlo percorrerlo camminando normalmente.

Il Duomo di Termoli: un monumento dalla sorprendente bellezza

Il Duomo, un’opera dall’aspetto imponente che si trova tra le stradine e le case del borgo antico, è noto anche come Santa Maria della Purificazione, ovvero cattedrale di Termoli, è stato edificato tra il 1200 e il 1300 su un precedente edificio pagano.

La riedificazione è ben visibile all’esterno grazie alla differenziazione di due stili: la parte bassa del Duomo di Termoli, infatti, è in stile romanico pugliese, mentre la parte alta, restaurata a seguito del sisma del 1456 che colpì la città, è in stile gotico.
La facciata è caratterizzata da sei arcate piccole divise da una settima più grande e le colonne su cui poggiano le arcate sono abbellite da varie rappresentazioni.

Duomo di Termoli
Facciata del Duomo di Termoli con ai lati le sedie di un ristorante della piazza.

L’interno del Duomo di Termoli è caratterizzato da tre navate con rispettivi absidi e da un soffitto realizzato in legno. Alla fine delle navate laterali, adiacente alla scalinata che porta all’altare, si trovano le scale che conducono alla cripta. Qui è conservato il sarcofago che contiene sia le spoglie di San Basso, ritrovate nel 1760 dal vescovo di Termoli Tommaso Giannelli, sia un reliquiario dentro cui era custodito, un tempo, il teschio di San Timoteo, attualmente conservato nel Palazzo Vescovile che affianca il Duomo alla sua destra. Il Palazzo Vescovile è caratterizzato da un portale su cui è visibile uno stemma della diocesi di Termoli.

Castello Svevo: il monumento simbolo di Termoli

Il borgo storico della città, comunque, inizia con il Castello di Termoli, una struttura imponente che aveva in passato la funzione di difesa della città, grazie al sistema di cinta muraria. La storia del Castello Svevo risulta incerta poiché non sono conservati documenti scritti che diano informazioni sulle sue origini.

Prima che venisse costruita l’attuale struttura del Castello, molto probabilmente, esisteva una torre di origine longobarda, mentre l’edificio che vediamo oggi è caratterizzato da elementi di epoca normanna e da altre strutture di epoca sveva.

Il Castello Svevo con il suo caratteristico orologio.

A causa dei saccheggi portati avanti dai veneziani nel 1240, il Castello fu parzialmente distrutto, ma, quando la città entrò a far parte dell’Impero di Federico II di Svevia, l’imperatore ordinò la ristrutturazione del Castello e prese il nome che porta oggi.

Nel corso dei secoli il Castello di Termoli ha subito una serie di modifiche a causa di calamità naturali, come ad esempio il terremoto del 1456, ma anche a causa di vicende legate ad invasioni e alla Seconda Guerra Mondiale.

Il Castello è costituito da due strutture che danno la sensazione, a chi lo guarda, che siano poste l’una sopra l’altra: la parte inferiore ha la forma della base di una piramide – con agli angoli quattro piccole torri semicircolari –, che aveva la funzione di magazzino, mentre la parte superiore è una torre su cui si trova il grande e caratteristico orologio.

Attualmente gli ultimi piani del Castello non sono visitabili in quanto sede della stazione meteorologica dell’aeronautica militare di Termoli.

L’incendio al Castello di Termoli e la processione di San Basso

Proprio al Castello è legato uno degli eventi più attesi dagli abitanti e dai turisti di Termoli, il cosiddetto Incendio del Castello, che si svolge ogni anno il 15 agosto. Questo, come in molte altre città italiane, consiste in uno spettacolo pirotecnico intorno all’edificio, per rievocare l’assalto al borgo e l’incendio al Castello ad opera delle truppe ottomane.

Un altro evento molto atteso (e forse ancor di più) è, inoltre, la processione di San Basso, santo patrono della città, che si festeggia il 3 e 4 agosto di ogni anno.
La processione si svolge in mare con la statua del Santo che, innalzata su una barca e seguita da altre imbarcazioni, viene portata dalla spiaggia di Rio Vivo a quella di Sant’Antonio. Questo evento, tanto atteso dagli abitanti di Termoli, attrae turisti e visitatori dalle città vicine e non solo. Secondo quanto riportato da Famiglia Cristiana, i molisani emigrati in vari continenti sarebbero circa 600.000, molti dei quali tornano in Italia durante l’estate anche per assistere a questo rito che li lega al loro paese di origine.

La Termoli moderna che inizia dal Corso Nazionale

Accanto alla parte più storica di Termoli, dove si trovano i monumenti fin qui descritti e da dove è possibile vedere alcune delle spiagge più note, va ricordato che esiste anche una parte più moderna, che inizia con il Corso Nazionale, la strada del passeggio e dove si trovano ristoranti, gelaterie e negozi di vario genere. Nelle sere d’estate la strada si affolla dei tanti turisti che sono alla ricerca di una passeggiata e di un po’ di frescura.
Nel 2018 in questa parte più moderna della città sono state installate tre statue bronzee dedicate a personaggi illustri di Termoli, tra i quali il fumettista Benito Jacovitti raffigurato mentre abbozza un fumetto su un blocco da disegno.

 

 

 

 

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